Recupero di un frullatore piccolo piccolo

Oggi, come del resto ogni tanto capiterà, non posso mostrare nel dettaglio le fasi di riparazione; questo infatti è solo il rapido resoconto di un recupero avvenuto uno-due anni fa e non ho tenuto una traccia fotografica di quanto fatto.

Il vantaggio però è che ormai posso essere sicuro del successo dell’operazione. Non lo ero al principio (diciamo che lo consideravo un tentativo disperato).

Questo piccolo mixer per pappe non frullava più; la colpa era del pignone, il piccolo ingranaggio a otto denti che qui vedete in grigio e che in originale era bianco, di polipropilene (il vecchio e glorioso moplen; ma io qui non lo avrei usato).

L’alberino di acciaio su cui era montato il pignone ci girava dentro ormai a vuoto; il foro del pignone si era spanato a seguito di un bloccaggio (carico eccessivo? spinaci troppo muscolosi?).

Dopo un tentativo di recupero del pezzo originale e dopo aver verificato che il ricambio non c’era (o costava come l’intero apparecchio, non ricordo), ho deciso di creare un calco.

Ho rimontato il pignone bianco e l’ho immerso in un “bagno” di silicone sigillante a base d’acqua, prodotto interessante che non fa odore, si pulisce bene e soprattutto aderisce poco, caratteristica che qui si rivelerà un vantaggio.

Una volta indurito (si fa per dire) il silicone, l’ho tagliato in due metà che ho estratto e poi rimontato, dopo aver tolto il ruotino originale e sgrassato accuratamente l’alberino.

Lo “stampo” è stato riempito con adesivo epossidico grigio bicomponente per metalli. Il pignone si è solidificato direttamente in presa sull’albero.

È possibile vedere ancora alcuni residui di silicone aderenti al pezzo finale; avrei potuto spazzolarli via col dremel, ma tutto sommato agevolano l’inserimento (la resina grigia che ho usato è poco scorrevole).

Il pezzo fa il suo dovere egregiamente ormai da parecchi mesi. Considerato che il tutto era praticamente nuovo al momento della rottura, sono molto soddisfatto di non averlo rottamato.

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4 risposte a Recupero di un frullatore piccolo piccolo

  1. mirco beltrami ha detto:

    sono rimasto colpito: ho scoperto con piacere che altri (come me) hanno la passione del piccolo recupero dei molti oggetti che maneggiano (e rompiamo) quotidianamente… alla faccia di chi ce ne vorrebbe vendere di nuovi tutti i giorni. Vuoi mettere il piacere di “… questo l’ho fatto(riparato)io?” da mostrare agli amici. Ci vuole manualità, know-how e tempo, tutte cose che ho e che vorrei mettere (gratis) a disposizione degli amici (e che in parte già faccio: Banca del Tempo). Grazie!

  2. Vladimir ha detto:

    Ovviamente la prossima volta che tenterai di frullare gli spinaci muscolosi o stacchi il frullatorino per tempo, o bruci il motorino, visto che dubito fortemente che abbiamo messo una protezione termica per il motore. (E mettere tale protezione dopo non ha senso, perche` o la riesci ad annegare nelle spire del motorino, altrimenti, se la metti esterna, quando la protezione scatta il motorino e` gia` bruciato).

    Comunque bravo!

    • Francesco ha detto:

      L’abbiamo già fatto bloccare di nuovo più volte.
      Non si è bruciato il motore, non si sono rotti altri organi meccanici.
      Il tutto per amor di scienza sperimentale 😉

  3. Pingback: Una risorsa per le riparazioni a Carpi | Nodi e chiodi

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