Ripristino di finestre male isolate

Qui si accenna sia alla chiusura dei vuoti tra muro e infisso che all’uso di guarnizioni nuove per chiudere gli spifferi propriamente detti; entrambi i temi richiederebbero un approfondimento a parte.

Poiché continuo a vedere che il primo problema esiste – trascurato – in molte abitazioni anche recenti, sollecito tutti a verificarlo (o a farlo verificare da un professionista) a casa propria.

Se:

  • ci sono zone di muffa accanto ai coprifili (le cornici che delimitano la finestra e il muro);
  • detti coprifili sono molto freddi (anche più freddi del muro adiacente);
  • talvolta sentite provenire aria dall’avvolgitore della cinghia della tapparella;
  • sentite spifferi ai margini delle finestre, e questi spifferi non sembrano provenire dalla fessura tra battente e controtelaio, ma in qualche modo dal controtelaio stesso

è possibile che la causa sia il mancato isolamento dell’intercapedine tra infisso e cassamatta.

Nota importante: è bello far da sé, ma ricorrere a un esperto/professionista può essere meglio. Quello che nessuno farà mai al vostro posto è prendere coscienza dei problemi e darvi la determinazione per risolverli!

Questo post recupera un’operazione che ho fatto qualche anno fa nella casa in cui vivevo. Ora ne sta beneficiando il nuovo proprietario dell’appartamento 🙂

Le immagini e il testo sono molto scarni, e io vorrei semplicemente prenderli a pretesto per approfondire il tema e scambiare informazioni con chi volesse migliorare questo aspetto della propria abitazione.

—   —   —

Novembre 2006

Tutte le case si possono migliorare…
…quelle vecchie, ma anche quelle nuove!

Sì, è vero, mi sarebbe piaciuto dire la frase inversa, ma purtroppo il mio destino è quello di vivere in appartamenti nuovi con i difetti di quelli vecchi!

Il primo mal di denti è causato dagli spifferi degli infissi.
Dopo soli 3 anni il legno è imbarcato e le guarnizioni sono già irrigidite.

Ma invece di sostituire le guarnizioni originali, provo ad aggiungerne di nuove a fianco. La posizione ideale trovata è sulla cornice più esterna dei battenti.


Sottolineo ancora che le due guarnizioni non si devono incontrare, ma devono essere su scalini diversi della chiusura. La soluzione è ottima, perché si crea una zona-cuscinetto tra le due guarnizioni.

Inoltre il materiale della nuova guarnizione è abbastanza elastico da chiudere anche gli spazi meno uniformi (ho usato guarnizioni adesive in poliuretano, del tipo Tesamoll).


Tuttavia mi accorgo che buona parte degli spifferi viene DALLE CORNICI.

Sollevo i listelli (malamente sigillati ai bordi con acrilico), e mi accorgo che tra le cassematte e i telai NON C’È NULLA!


Con pazienza, riempio tutte le intercapedini con schiuma poliuretanica (si prende in ferramenta: occhio che è delicata da manipolare e si appiccica irreparabilmente a vestiti e tappezzerie).

Poi si ricopre tutto con le cornici coprifilo. In molti punti ho dovuto stuccare perché togliendo i profili erano venuti via pittura e intonaco; ma quanto silicone usano, accidenti?!

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5 risposte a Ripristino di finestre male isolate

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  2. Ilaria ha detto:

    Ciao! Ho proprio i tuoi stessi problemi! Ho finestre di legno vecchie da dove entrano un sacco di spifferi! Ho preso tesa moll profilo P hai idea di dove metterlo? sulla parte mobile della finestra o sulla cornice fissa? ho provato a metterlo sulla cornice interna fissa ma anche faticando non riesco a chiuderla!

  3. Francesco ha detto:

    Non è semplice: se la guarnizione è troppo spessa, il telaio della finestra tende a inflettersi. Inoltre le fessure non sono mai uniformi (sono più ampie in alcuni punti e più strette in altri) e quindi la guarnizione potrebbe persino peggiorare le cose se non è adeguata.
    La prima cosa da verificare è che non ci siano spifferi tra il muro e il controtelaio, come invece succedeva a casa mia: quelli vanno stuccati con un sigillante, non con una guarnizione.
    Poi bisogna sapere come registrare le cerniere, per lasciare uno spazio il più uniforme possibile tra battente e controtelaio.
    E infine è necessario scegliere le guarnizioni dell’altezza giusta; il che significa, in generale, uno spessore minore di quanto non si direbbe.
    Quasi tutte le guarnizioni vanno messe “in battuta”, ossia tra due superfici piane che si schiacciano una contro l’altra; più raramente, vanno tra due superfici che “strisciano”. Di solito si possono montare sia sul battente, sia sul telaio fisso: dipende da quale posizione è più comoda.

  4. giovanni lombardo ha detto:

    salve, abito zona gallarate (VA) e cerco le vecchie guarnizioni per le finestre, quelle nere incastrate nel telaio della finestra, sapete dove posso trovarle in zona? grazie

    • Francesco ha detto:

      In zona no, perché io sono di tutt’altro posto, ma se si rivolge a un professionista o a un magazzino di articoli per edilizia (es. Eternedile) potrà avere dei ragguagli. Cordiali saluti.

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