La ruggine sui cestelli lavastoviglie

La mia lavastoviglie ha iniziato relativamente presto a presentare problemi in alcuni punti. È un problema tipico: sui tondini bianchi si vedono all’inizio dei punti di ruggine che pian piano si allargano, portano a rigonfiamento sotto la plastica e alla fine comportano la sostituzione dei cestelli.

Una estremità corrosa (e già parzialmente preparata per il trattamento); più gravi sono i danni quando l'attacco avviene su un incrocio o sul sostegno di una rotella.

Da qualche anno faccio esperimenti per trovare la vernice o lo stucco giusto per ripristinare e proteggere queste zone; ero riuscito sempre a ritardare l’avanzata della ruggine, ma non a bloccarla.

Stavolta credo di aver trovato il materiale giusto: è il Sugru, un prodotto commerciale, brevettato e anche troppo marketing-oriented; però devo dire che svolge il compito in questione in modo impareggiabile.

Sugru nero su un pettine del cestello; in primo piano, sfuocata, un'altra protezione eseguita con hot-melt, ormai degradata

Dopo una prima prova durata un anno, il campione era ancora lì, incolume, quindi ho deciso di applicarlo a tutti punti dolenti; tra l’altro quest’anno ne è uscita anche la versione bianca, che esteticamente non guasta.

Sugru bianco

Insomma, se avete questo problema, prima lo affrontate e meglio è; con il Sugru mi sembra davvero risolto.

Incroci

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11 risposte a La ruggine sui cestelli lavastoviglie

  1. Pingback: Ruggine nella lavastoviglie « Idee per la Transizione a Carpi

  2. Federica Paciolla ha detto:

    Se consideriamo che un cestello porta stoviglie nuovo costa quasi come una lavastoviglie nuova… (circa 280-300 € quello di una lavastoviglie Bosch) è un suggerimento estremamente interessante anche da un punto di vista “etico”.

  3. PAUL ha detto:

    io ho usato la resina bi-componente epossidica per incollaggio metalli, credo sia efficace lo stesso.

    • Francesco ha detto:

      Penso proprio di sì.
      L’unico limite credo che sia la resistenza a lungo termine a un ambiente caldo e umido, con tanto di tensioattivi.
      Ho cercato e collaudato il Sugru proprio per questo: è un composito di silicone e resiste molto bene alla penetrazione dell’acqua.
      In ogni caso, le epossidiche in vendita si dividono sommariamente in due categorie: quelle a presa rapida (5-10′) e quelle a presa lenta (12h). Le seconde resistono molto meglio.

      • Paul ha detto:

        Grazie Francesco. Se dovesse staccarsi o spaccarsi in breve tempo opterò per il prodotto da te consigliato. Mi durasse finché non muore la lavastoviglie, avrebbe fatto il suo. 🙂

  4. Chiara ha detto:

    fantastico! cercavo il modo di risolvere il problema senza cambiare il cestello! Si trova facilmente su amazon… che dire? Grazie!

  5. michele ha detto:

    ma è tossico?

    • Francesco ha detto:

      Tossico no (una volta indurito). Non mi posso dilungare adesso, ma anche se ci dovesse essere un leggero rilascio di sostanze non credo che ci si debba preoccupare (sul sito Sugru dichiarano che si può usare anche direttamente; qui addirittura l’uso è indiretto e qualunque cosa viene diluita in due ordini e lavata via col risciacquo).

  6. lipari raimondo ha detto:

    provato!!!
    per ora perfetto resiste…..grazie…..

  7. sabrina ha detto:

    GRAZIE DEL CONSIGLIO !! E SCUSATE DOVE SI COMPRA QUESTO SUGRU?

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